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Dicono di noi: il dopo Gallipoli-Padova PDF Stampa E-mail
mercoledì 10 marzo 2010
ImageLa rassegna stampa settimanale mette a fuoco la situazione del Padova, ritornato alla vittoria nella trasferta di Gallipoli dopo che l'ultimo successo risaliva allo scorso 11 dicembre. Ecco tutti i commenti dai quotidiani.
 
 
“Quasi sani, ma tutt’altro che salvi”: bravo Gabriele Fusar Poli a trovare la sintesi giusta sulle colonne de Il Padova, bravi i biancoscudati a portare a casa i tre punti dal ‘Via del Mare’, stadio dal quale passa il destino dei nostri quest’anno. A novembre contro il Lecce ci si giocava quasi il primato, ai primi di marzo la sfida contro il Gallipoli è a tutti gli effetti spareggio-salvezza, da vincere per tanti motivi. Cominciamo da quello meno importante, almeno per chi vi scrive, e lo facciamo proponendo tre parole chiave: Cestaro, libri, tribunale. Non è nuovo il presidente del Padova ad uscite come quella della settimana scorsa, propositi di mollare tutto hanno attraversato gli anni bui della terza serie, ma non si è mai andati oltre le generiche minacce. Non ci piacciono questi atteggiamenti, per quello che può contare il parere di un tifoso. Non lo meritano tutti quelli che vogliono bene alla maglia biancoscudata senza se e senza ma. Non lo meritano coloro che andrebbero a vedere il Padova anche se giocasse in Eccellenza (ogni riferimento ad una signora bionda di Treviso è puramente casuale!). Ecco perché ci piace pensare che Italiano e soci abbiano vinto in Salento soprattutto per i loro sostenitori, ma non solo. Siamo convinti che nello sport, come nella vita, non faccia piacere a nessuno continuare a fare in giro per il mondo brutte figure, quindi, prima o dopo, i giocatori con la maglia biancoscudata addosso dovevano tornare alla vittoria.
 
Missione compiuta al cospetto di un Gallipoli che di problemi se ne intende. Società allo sbando, spettatori pochi (neanche mille sabato con una rappresentanza padovana!), due sconfitte pesanti prima del Padova con qualche risultato un po’ sospetto. Anche per l’undici di Giannini quella contro la Di Costanzo band era una gara fondamentale, nella quale, secondo Il Corriere dello Sport, “sono pesate le quattro assenze per squalifica, con molti giocatori con il fiato corto, ma ancor di più le amnesie difensive”. La prova lampante arriva dopo poco più di venti minuti, in cui per Il Mattino il biancoscudo “lascia sfogare inizialmente i salentini, pericolosi con Volpato e con Di Carmine”. Poca roba se confrontata con quello che combina il Padova la prima volta che in pratica manda il pallone dentro l’area avversaria. Il racconto lo affidiamo a Paolo Donà: “punizione dalla trequarti di Patrascu, abbiocco generale della difesa del Gallipoli, Cuffa da tre metri segna comodamente di piatto precedendo Sciarrone”. Bravi i due in maglia bianca, ma la difesa di casa è una specie di presepe fuori stagione. Tutto facile e per poco si va al riposo con il raddoppio se Bovo inquadrasse la porta una decina di minuti dopo il vantaggio.
 
Il 2-0 è però solo rimandato, pochi minuti della ripresa e Vantaggiato lavora bene una palla sulla sinistra servendo un assist al bacio per Soncin, che non può esimersi da toccare in rete. Una realizzazione fa sempre notizia, ma questa ha un valore particolare, tanto che Stefano Edel intona un “alleluia per il ritorno al gol di una punta dopo 925’ (recuperi compresi) e tre mesi dopo la zuccata vincente del cobra contro il Cesena”. Anche questo tabù è superato e la partita sembra in discesa. Sembra, infatti, perché il Padova non sarebbe il Padova se non riuscisse a complicarsi la vita. Dal secondo gol ospite infatti inizia una nuova gara in cui succede di tutto.
Innanzitutto segna il Gallipoli: Artistico ispira, con Patrascu che “si fa sorprendere” (Il Mattino), Rej Volpato realizza per la gioia di mamma e papà che Paolo Donà scorge in tribuna. Da quel momento Pederzoli e soci risultano, secondo La Gazzetta dello Sport, “più rapidi e imprevedibili”. Di sicuro ricevono un insperato aiuto da Trevisan che si esibisce in un muro a uno, degno di un pallavolista di fama mondiale: per il centrale ex Vicenza e Pisa il secondo giallo e un’insufficienza all’unanimità nelle pagelle domenicali. Con un uomo in meno il Padova non può che difendersi e per farlo non servono gli attaccanti, due dei quali decidono di farsi un giro nel locale ospedale. Gasparetto ci rimette un gomito, mentre Soncin becca una pallonata in faccia che, ironia della sorte, gli fa dimenticare anche il gol segnato. Quello che nessuno di noi invece dimenticherà è la paratona di Andrea Cano su Della Penna. Sempre il solito dilemma: superlativo l’estremo difensore o scarso il giovane attaccante pugliese? Un po’ tutte e due, ma il portiere della promozione è bravo e simpatico e gli giriamo volentieri l’8 de Il Gazzettino con un’osservazione condivisibile: “senza il prodigioso intervento nel finale di partita sarebbe finita con ogni probabilità 2-2 come ad Ancona”.
 
Proprio così, se non peggio, invece il Padova torna in Veneto con una vittoria pesante, la prima nel 2010, la prima dopo quasi tre mesi. Era quello che contava, per il gioco meglio passare un’altra volta. Intanto godiamoci il buon stato di forma di due elementi fondamentali della linea mediana, quali Bovo (“lottatore indomabile” per Il Mattino) e Cuffa, e i progressi di Vantaggiato, a cui manca il gol. L’appuntamento per il bomber di Brindisi è per il prossimo sabato quando all’Euganeo arriva il Crotone, una squadra un po’ simbolo di questa pazza serie B. Nell’ultimo turno gli uomini di Lerda ne hanno buscate tre a domicilio dall’Albinoleffe, mentre solo sette giorni prima avevano sbancato Grosseto, realizzando quattro reti. Alti e bassi, che non lasciano tranquillo un Padova, la cui classifica è sempre preoccupante. C’è l’assoluta necessità di altri tre punti e quello contro i calabresi è il secondo spareggio-salvezza consecutivo. Guai sbagliare, lo sanno bene i giocatori, che vogliono regalare a Marcello Cestaro un’altra vittoria. Non si sa mai che i libri riprendano la strada che porta al tribunale, povero Padova e poveri noi!
 
Luca Zattarin - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 

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